ERASMUS DAY A OFFICINE GARIBALDI

La discriminazione della donna nello sport: quale percezione nei cittadini di ogni età

I dati relativi ai tesserati UISP ci dicono che da 0 a 6 anni le bambine che fanno sport sono in maggioranza rispetto ai bambini. Quali sono allora i motivi che portano maschi a femmine a posizionarsi, invece, sui dati ISTAT di oggi che continuano a sottolineare una notevole prevalenza degli uomini che praticano sport con continuità (29,5 %), rispetto alle donne (19,6 %). Non certo la qualità dello sport da loro espresso, le ultime notizie sul nostro medagliere internazionale e mondiale dimostrano al contrario che sono spesso le donne a dare al nostro paese le maggiori soddisfazioni, stessa cosa se guardiamo al contributo che esse danno alla gestione territoriale e locale dello sport. Ebbene su questi temi la UISP di Pisa, attraverso un progetto europeo dal titolo Addressing Gender Equality in Sport-A.G.E.S, ha deciso di intervenire assieme ad altri soggetti europei. Ben 700 ragazzi e ragazze 14-18 anni, altrettanti adulti e genitori ed oltre 200 persone del mondo dello sport, sono stati chiamati a riempire un semplice questionario nel merito di queste problematiche in tre paesi europei: Grecia, Italia e Spagna. I risultati che ne risulteranno serviranno a dare un primo quadro di riferimento sulla percezione che adulti e ragazzi/e hanno di questa situazione ed a individuare i primi rimedi per uscirne. L’idea di fondo rimane quella di creare condizioni favorevoli per diminuire il gap di cui prima si parlava tra uomini e donne, ma anche per riconsegnare allo sport su questi temi la sua corretta immagine di luogo dove le diversità sono comunque un valore e trovano eguali possibilità di sviluppo e crescita. Purtroppo ancora oggi sono pochissime le donne dirigenti sportive ai più alti livelli (nessuna donna presidente di Federazioni o Enti di Promozione a livello nazionale), nessun paragone in termini di stipendi e remunerazioni in genere tra uomini e donne che svolgono attività comparabili, nessun paragone neanche nel risalto mediatico di imprese sportive eccezionali, sempre se le si paragona tra ciò che succede per un uomo e ciò che succede per una donna. Per tutto ciò e molto altro c’è bisogno di promuovere consapevolezza diffusa sul fenomeno e su di una necessità di cambiamento davvero radicale. Per questo il giorno 15 Ottobre dalle ore 16.30 alle 17.30 è stato organizzato, presso Officine Garibaldi a Pisa, un ERASMUS-DAY che vedrà la partecipazione del presidente del Comitato UISP di Pisa, Cristiano Masi, oltre a quella di personalità dello sport e della società civile, semplici cittadini di ogni età, giovani e meno giovani, per discutere delle implicazioni dei dati fino ad ora raccolti e a nostra disposizione, nonchè delle possibili prime risposte per migliorare la situazione che, comunque, rimane abbastanza ancorata ai dati di cui sopra. Il progetto purtroppo è stato attraversato dal corona virus e non ha permesso gli scambi internazionali per come li avevamo programmati e previsti, ma abbiamo continuato il confronto con i nostri partners a distanza nella consapevolezza che i dati saranno molto utili a predisporre politiche in grado di invertire il fenomeno e portarlo in equilibrio. Per partecipare all’incontro e garantire al contempo la necessaria sicurezza per tutti è necessaria la prenotazione presso Officine Garibaldi via Gioberti 25 a Pisa al numero 050-8068970.

A.G.E.S. – LE GHIAIE.COM

ITALIA,GRECIA E SPAGNA DI NUOVO INSIEME PER LA PARITA’ DI GENERE.

ITALY, GREECE AND SPAIN UNITED FOR THE GENDER EQUALITY

“There is never enough talk about the need for gender equality especially in sport, a sector which is still often subject to stereotypes and prejudices. Few are the leading women, there is no mention of those who practice so-called male activities, There is not enough talk in general of women’s sport yet of women who talk about sports there are, but even these often do not consider enough. There are among the most varied of initiatives to fight this battle: one of these is the European A.G.E.S. which sees 3 countries in action such as Italy, Greece and Spain with the UISP of Pisa as leader followed by the CORI Institute, UCAM Universidad Catolica de Murcia and the University of Thessaly. Active for a year now, the project aims to verify children’s perception of gender discrimination in sport: over 700 questionnaires were collected per country to be analyzed.

Due to the daily world wide situation – Verter Tursi, project manager explained to us – caused by the Coronavirus, the third A.G.E.S. project meeting took place on internet , organized with all the realities of the different countries to discuss the progress of the analysis of the questionnaires and the best methodology for unifying the different data. Despite the lockdown, work is proceeding in all three countries, and from each of the participants so many ideas are born.

It is a subject that you are passionate about and that there is still a lot to work on, can you already have a forecast on what will emerge from the questionnaires?

Comparing ourselves with the data of Spain the questionnaire does not show that users perceive a strong difference with males and females, while as regards parents, barriers are perceived in the world of sport as regards women. But we still cannot be sure of this result. Since the uncertainty of the situation, the next meeting has been scheduled online in July, hoping that we will be able to reorganize ourselves for September and maintain the scheduled meetings before the final event held in December in Pisa where we will show the project’s results”.

NEWSPAPER ARTICLE -IL TIRRENO

Contrasto alle discriminazioni verso le donne nello sport

Pisa fulcro di un progetto che è stato approvato dall’Unione europea e che ha come partner realtà
della Spagna e della Grecia
PISA. Nel 2012 la Uisp di Pisa lanciò l’idea di un’iniziativa, “La festa della donna nello sport”, che si svolgesse ogni anno il Vent’8 Marzo per sottolineare la necessità di capire i perché, ma soprattutto di opporsi alle diverse e significative discriminazioni che, anche in tema di sport, si consumano ai danni delle donne. Si partiva a quel momento dalla constatazione che da 0 a 6 anni sono molte di più le donne che fanno sport rispetto agli uomini, ma che, nel tempo, l’abbandono femminile dello sport stesso cresce a livelli tali da determinare un sorpasso deciso degli uomini.
Da allora molta strada è stata fatta, l’Uisp ha portato a Bruxelles una nuova “Carta europea dei diritti della donna nello sport”. Il nuovo obiettivo è un progetto europeo dal titolo Addressing Gender Equality in Sport-Ages che, attraverso una ricerca-azione che si svolgerà in Italia, Spagna e Grecia, ponga questo fenomeno all’attenzione dell’opinione pubblica, da un lato indagando sulla percezione che le giovani generazioni, i loro genitori e gli adulti impegnati nel mondo sportivo hanno di questo problema e sulle eventuali indicazioni che adotterebbero per superarlo, dall’altro
per promuovere consapevolezza diffusa sullo stesso e sulla necessità di un cambiamento radicale.
Così, non a caso, il Vent’8 Marzo scorso le tre delegazioni si sono incontrate a Pisa, alle Officine Garibaldi, per discutere ed attualizzare il piano esecutivo del progetto a suo tempo approvato dalla Comunità Europea. Una due giorni molto intensa che ha visto i protagonisti del progetto confrontarsi sullo stato dell’arte nei loro Paesi, sul concreto dei questionari che verranno consegnati a ben 700 ragazzi e ragazze tra 14 e 18 anni, ai loro genitori ed a 200 adulti del mondo dello sport.
Il progetto durerà due anni ed i risultati saranno presentati a Pisa nel dicembre 2020.

Chiunque voglia contribuire può contattare Verter Tursi, coordinatore del progetto, alla sede della Uisp. Il prossimo incontro internazionale si svolgerà a luglio in Spagna per validare i questionari ed iniziare con il nuovo anno scolastico la distribuzione. L’iniziativa ha il patrocinio del Coni e del Comune di Pisa. —
IL TIRRENO 03 Aprile 2019